PASSANTE DI MEZZO E TRAM: LA SOAP OPERA INFINITA DELLE CAMPAGNE DEL PD

Stefano Sermenghi: “I lavori pubblici vanno fatti, basta chiacchiere e pericolo per i cittadini.”

Il Pd si ricorda dei lavori pubblici a Bologna solo sotto elezioni, sembra quasi ci sia una sorta di canovaccio già scritto da indossare come outfit per la campagna elettorale.

E via quindi alle grandi opinioni sul passante di mezzo e sul tram che accendono quel clima di scontro calcistico tra favorevoli e contrari! Polemiche che, in effetti, diventano sicuramente un ottimo strumento per creare discussioni e confronti e, forse, evitare di dover parlare dei veri problemi di questa città.

 

Quest’anno però, lo dobbiamo ammettere, siamo stati fortunati: almeno i lavori del Pontelungo sono stati  almeno annunciati a partire dal 30 agosto – e speriamo non si fermino finite le amministrative. Per fortuna infatti ci sono civici come Andrea Spettoli, candidato con la nostra lista di Bologna Forum Civico, che continuano a pretendere di vivere in una città sicura e che funzioni. Già nel 2014 infatti le aree poste sotto l’arcata del ponte furono dichiarate inagibili e nonostante sei interrogazioni e la tragedia del crollo del ponte Morandi, i lavori sono partiti, casualmente ma non forse a caso, solo dopo l’ennesima denuncia ai Carabinieri fatta da Spettoli il 4 agosto 2021.

Quanti cittadini si spostano tutti i giorni su quel ponte? L’incolumità delle persone a che posto è nel programma dell’ attuale Giunta di Bologna?

Stefano Sermegni ha dimostrato sul campo di essere il sindaco del fare e non del rimandare.

Stefano Sermenghi:

“Il nodo della viabilità dovrebbe invece essere considerato un punto fondamentale nel benessere generale. L’allargamento della tangenziale in piena città, ad esempio, è una vera e propria sciagura dal punto di vista sia ambientale che della circolazione urbana.

Se, considerati tutti i pro e i contro,  si dovesse scegliere di fare un intervento così impattante, allora che si faccia davvero un’opera che abbia buon senso e lungimiranza, come, ad esempio, propone l’Architetto Tagliaventi, con una soluzione che interri il traffico passante e indirizzi quello il locale su strade moderne e alberate.

Tra le varie considerazioni si deve poi pensare all’importanza poter di chiudere l’anello della tangenziale con il tanto discusso “passante sud”, che consenta di deviare parte del traffico proveniente da Ancona direttamente verso Firenze, sgravando notevolmente il flusso delle auto.

Per quanto riguarda invece la ‘partita’ del tram, noi di Bologna Forum Civico, come molti cittadini, ci siamo chiesti per quale motivo chi ha fatto il “Progetto portici”, presentato all’Unesco per il riconoscimento della bellezza di questa caratteristica architettonica bolognese, non abbia inserito anche strade porticate dove, in teoria, dovrebbe passare il tram. Non è che forse anche l’Unesco squalifica l’uso di tale mezzo e trovandoselo nel progetto non avrebbe dato il prestigioso encomio?

Abbiamo fondati dubbi a riguardo, anche perché per ridurre un tipo di traffico come quello di Bologna basterebbe organizzare mezzi più innovativi, senza bisogno di smantellare la città e perdere posti auto, soprattutto dopo il covid. Non ha più senso infatti pensare in modo vecchio come continua a fare il Pd, ammassando i cittadini in tipologie di mezzi ormai obsoleti con i rischi che si corrono.

La mobilità, verso e nei quartieri, va ripensata ed è di assoluta priorità un tavolo di confronto che integri i lavori pubblici all’urbanistica, due mondi che ora sono considerati separati e a compartimenti stagni. Unendoli  possiamo creare l’inclusione delle periferie, e quindi più sicurezza, con migliori collegamenti  e benessere, pianificando nuovi luoghi esteticamente degni di una città evoluta come Bologna.

Quando si parla di lavori pubblici occorre fare proposte e progetti e portarli avanti, non soltanto chiacchiere da bar-campagna elettorale come fa il Pd.”

Laura Sangiorgi Cellini
Ufficio Stampa
Stefano Sermenghi Sindaco

Bologna Forum Civico
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